Complimenti ad Aurora della 1E della SSPG che ieri, all'evento finale del concorso Sceglilibro, ha vinto il premio delle bibliotecarie e dei bibliotecari trentini "C. Cont" con il suo commento al libro "Oh, Harriet!" di Francesco d'Adamo! Brava Aurora!

QUI il commento di Aurora

Anche quest'anno hanno aderito al concorso Sceglilibro tutte le classi quinte della primaria e le prime della secondaria di primo grado. Sarà stata una bella esperienza? Leggiamo cosa ne pensano le classi quinte di Zambana nell'erticolo che segue.

"Le classi quinta A e quinta B di Zambana sono state impegnate durante l’anno scolastico nella lettura dei cinque romanzi proposti da Sceglilibro giunto alla sua quarta edizione.
I libri in concorso sono stati: Cento passi per volare, La valigia di Adou, Sulle ali del falco,  Più veloce del vento, Oh Harriet!. 
Durante la lettura dei libri, ragazzi ed insegnanti hanno preparato delle domande riferite ai cinque testi. Il percorso è proprio terminato con una grande sfida: gli alunni,, divisi in tre gruppi hanno risposto a tantissime domande. Naturalmente ha vinto il gruppo che ha dato il maggior numero di risposte esatte.
 
I ragazzi hanno inoltre elaborato dei cartelloni e  hanno raccolto le loro riflessioni finali.
Sceglilibro per me è stato:
un concorso interessante perché avvicina i ragazzi alla lettura; 
conoscere storie e autori di cui non avevo mai sentito parlare: La storia che mi è piaciuta di più si intitola  “ Cento passi per volare”; il libro parla dell’amicizia e del rispetto verso la natura;
piacevole perché la lettura è una delle mie passioni ed anche perché ho potuto dare un voto e scrivere un commento a tutti i libri letti. Mi è sembrata un'esperienza interessante soprattutto perché ho potuto interagire con l'autore del libro che mi è piaciuto di più. Il libro che ho scelto di votare è stato "La valigia di Adou" perché mi ha emozionata ed anche perché mi ha fatto ragionare sulle difficoltà di Adou nella sua vita. Ho apprezzato molto anche il libro "100 passi per volare". 
un’esperienza positiva, ho letto più del solito visto che ho trovato i cinque libri molto piacevoli e tutti con un contenuto molto diverso e che fa riflettere. 
Fa pensare Zita Dazzi quando scrive la storia di Adou che sembra incredibile; stupisce la forza di Alfonsina Strada che per prima ha partecipato al Giro d’Italia;  incoraggiano a credere in se stessi sia Lucio che Christian perché superano le loro difficoltà; Harriet ha conquistato la libertà con forza  e coraggio anche di fronte a molti rischi;
interagire con gli autori inserendo commenti o domande e poi aspettare le risposte;
molto piacevole, tutti i libri erano bellissimi, gli autori rispondono sempre ai  commenti e  ho anche impiegato molto tempo per scegliere chi votare. Spero che le biblioteche continuino a proporre questo progetto;
un’esperienza molto interessante perché ho avuto l’occasione di comunicare con degli scrittori veri e di leggere libri che altrimenti non avrei mai letto visto che alcuni non erano del mio genere. Ho imparato che non devo fermarmi alla prima impressione perché alla fine mi sono piaciuti tutti e mi sono divertito molto anche a discuterne con i miei compagni;
affrontare problemi come quello della schiavitù e dell’immigrazione. Harriet è stata proprio una grande donna: ha salvato molte persone; mentre Adou ha realizzato il suo sogno viaggiando in una valigia e rimanendo lontano dalla mamma per un bel po’ di tempo;
interagire con gli autori e votare il libro che ho apprezzato di più, confrontarmi e scambiare opinioni con i miei compagni;
un’esperienza che mi ha invogliato a leggere i libri proposti, toccando vari argomenti. Il libro che mi è piaciuto di più è stato “ Più veloce del vento” perché Alfonsina, la protagonista, con grandi sacrifici riesce a realizzare il suo sogno diventando una ciclista;
scoprire qualcosa di speciale in ogni libro;
un’esperienza super!!,  e consiglierei di partecipare a tutte le classi che hanno la possibilità di farlo;
leggere con i miei compagni  aspettando il 17 maggio per festeggiare, insieme a tantissimi ragazzi delle quinte e delle prime medie, il racconto vincitore del concorso."
 
 

Giovedì 16 maggio, nell'ambito del progetto montagna, i volontari della SAT di Lavis, hanno accompagnato i bambini delle classi terze della scuola primaria di Lavis, nel corso di una mattinata inaspettatamente baciata dal sole, lungo un percorso a tre tappe.

Nella prima, al parco urbano di Lavis, è stato possibile imparare a preparare uno zaino per un'escursione in montagna, tenendo conto dell'altitudine. L'accento è stato posto sugli oggetti che è assolutamente necessario portare con sè.

Nella seconda tappa, in località Canopi, il custode forestale ha parlato del suo lavoro, della fauna del bosco e della segnaletica dei sentieri.

Infine, una visita allo Speleovolt, ha permesso ai bambini di incontrare uno speleologo che ha dato loro varie informazioni sulle grotte e su ciò che si può trovare al loro interno.

Un'esperienza resa molto interessante dal contributo di un gruppo di volontari davvero preparati e cordiali! 

Complimenti vivissimi alla classe 2F della SSPG e alla prof.ssa Festi che hanno vinto il terzo premio al concorso nazionale "BIO in ARTE" all’interno del Progetto Didattico BIOCOLTIVIAMO, rivolto alle Scuole Secondarie di Primo Grado, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il supporto di Compo Bio. Al concorso hanno partecipato ben 551 classi.
La 2F ha elaborato un manufatto dal titolo “PENSA BIOdiverso”.
L’attività si è inserita in un percorso più ampio di educazione ambientale, proposto dall’insegnante di matematica e scienze prof.ssa Sara Festi, coadiuvata dalle prof.sse Lucia Cavone e Claudia Crescenzi, dall’assistente educatrice Michela Merz e, per le foto, dal prof. Enzo Daldoss.
Il fine è stato quello di sensibilizzare gli alunni attraverso la creazione di una nuova consapevolezza ambientale, sociale ed economica, incentrata sui concetti di sostenibilità e di benessere. Nonché di far acquisire le conoscenze necessarie per l’assunzione di comportamenti più consapevoli che possano favorire e promuovere modelli di vita più sostenibili.
Il percorso ha impegnato insegnanti e alunni per diverse settimane. Inizialmente in classe è stato affrontato il tema dell’agricoltura biologica, evidenziandone le caratteristiche distintive. Dopo aver focalizzato i concetti chiave dell’agricoltura biologica, i ragazzi, suddivisi in gruppi, hanno elaborato le proprie idee. Un confronto fra le varie proposte ha portato alla scelta di sviluppare i concetti di biodiversità e di stagionalità, per l’importanza che essi ricoprono nell’agricoltura biologica.
La classe ha riconosciuto nella spirale lo strumento che meglio poteva esprimere il concetto di bellezza e di armonia, proprie della natura. Le spirali auree infatti si possono riscontrare in un’enorme varietà di fenomeni naturali.
“La natura ama le spirali logaritmiche: dai girasoli alle conchiglie, dai vortici agli uragani alle immense spirali galattiche, sembra che la natura abbia scelto quest’armoniosa figura come proprio ornamento favorito” - Mario Livio
Sono stati poi individuati i materiali, rigorosamente ecosostenibili: cartone da riciclo, foglie, semi, frutti, rami, corteccia, sassi, fiori...
Successivamente si è passati alle vere e proprie fasi di progettazione e realizzazione dell’elaborato.
Per gli allestimenti la classe è stata suddivisa in tre gruppi; ogni gruppo ha approfondito un habitat diverso (acquatico, terrestre ed aereo), studiandone le caratteristiche e il modo con cui rappresentarlo, relativamente alla propria biodiversità.
Quindi è stata allestita la spirale, suddivisa in spicchi, alternando i tre diversi habitat; fra questi ve ne sono due particolari che simboleggiano la biodiversità delle sementi (con particolare riferimento all’uso di sementi non OGM) e la stagionalità dei prodotti.
Il titolo che è stato assegnato al manufatto è “PENSA BIOdiverso”, un invito a riconoscere, a pensare e a scegliere in modo consapevole nel rispetto della diversità, anche nella sua declinazione più ampia, di valore fondamentale per lo sviluppo delle culture e della civiltà umana.
 
Ragazzi e insegnanti sono orgogliosi ed entusiasti del risultato ottenuto: un meritato terzo posto e il premio di una stampante 3D.
L'esperienza è stata particolarmente significativa perché ha dato modo ai ragazzi di sviluppare anche la propria capacità di problem solving, mettendo in campo curiosità, creatività, ricerca e gusto estetico.
 
 

 

Un altro grande successo per l’Orchestra di Flauti Dolci dell’ Istituto! Venerdì 10 maggio i nostri musicisti in erba hanno partecipato al 14° Concorso di Musica “Città di Tradate” per i giovani, il quale ha visto coinvolti più di 1500 ragazzi in 800 audizioni, tra solisti, duetti, trii e gruppi di vario genere, da Scuole Medie ad Indirizzo musicale a Istituti musicali, da Conservatori a Istituti Comprensivi. 
Nella splendida cornice del Castello di Melzi, i ragazzi dell’Orchestra, preparati dai proff. Marco Bazzoli,  Enzo Daldoss e, quest’anno per alcune lezioni, anche dal prof. Giulio Petitta, sono stati accompagnati in questa circostanza dal nostro Dirigente Stefano Chesini! … Accompagnati in tutti i sensi, in quanto il professor Bazzoli non ha purtroppo potuto partecipare perché...ammalato! Quindi il Dirigente Chesini, valido musicista, si è seduto sullo sgabello del pianista ed ha accompagnato con il pianoforte i 33 ragazzi, diretti dal prof. Daldoss, che hanno eseguito, a memoria, i tre brani studiati per il Concorso.
La giuria, composta da musicisti di livello, tra i quali il famoso chitarrista classico Emanuele Segre, è rimasta molto colpita dall’esecuzione dei nostri alunni ed ha loro elargito un Primo Posto Assoluto, con un punteggio di 100/100 e Lode!
I ragazzi, entusiasti per il grande risultato raggiunto, hanno poi proseguito la giornata pranzando nel Parco del Castello, zeppo di note provenienti da ogni dove, suoni di clarinetti, chitarre, flauti, violini, violoncelli… che si stavano preparando per le audizioni successive.
Dopo essersi rifocillati, tutti sono risaliti sul pullman e il viaggio è proseguito con una tappa al famoso Autodromo di Monza, dove si è potuto assistere, durante una visita guidata, ad una gara di prototipi storici che hanno corso la 24 ore di Le Mans. Una bella esperienza vissuta tra suoni stavolta di motori, sgommate e frenate al limite dell’uscita di curva…
Alla fine della visita si è ripreso il viaggio di ritorno alla volta di Lavis, orgogliosi dell'importante risultato raggiunto al Concorso e felici per la bella giornata trascorsa insieme.